Uffici periferici: tre fallimenti annunciati

scarica il documento  Comunicato n. 113 dell' 8 giugno 2020

Con precedente Comunicato n. 110 del 20 febbraio u.s., l’UNSA ha denunciato la grave situazione in cui versano gli uffici periferici, con particolare riferimento agli organici sempre più scarniti per via dell’elevato numero dei pensionamenti degli ultimi tempi. Ciò a fronte di un atavico blocco del turn-over che negli anni passati non ha consentito il ricambio generazionale e ponendo l’asticella dell’età media dei lavoratori in periferia al di sopra dei 56 anni.

ASSUNZIONI

Gli Uffici Periferici, lo vogliamo ricordare, sono stati quasi del tutto ignorati nell’assegnazione dei nuovi 373 funzionari immessi in ruolo quest'anno (vincitori e idonei di concorso pubblico) vista l’attribuzione di appena 23 tra i nuovi colleghi alle RTS, mentre ancora peggio è andata alle Commissioni Tributarie dove il proprio Dipartimento di riferimento, per scelta (pazza), non ha ritenuto di richiedere alcuna assegnazione. Nonostante la periferia rappresenti il 50% del personale del MEF, ha ricevuto quindi solo il 6% delle risorse derivanti dalle nuove assunzioni. Il dato sarebbe ancor più preoccupante, in tema di politica degli organici, qualora dovessimo considerare che da qui alla fine del 2021 centinaia di lavoratori, di questi uffici, andranno in pensione, molti usufruendo della scadenza di quota 100. Ci chiediamo se è questo il modo di rimpiazzare queste risorse. Fallimento!

TRASFERIMENTI

Nello scorso mese di novembre è stato bandito un interpello per il personale in servizio presso gli Uffici Centrali che intendeva ricollocarsi presso quelli periferici. Su 80 istanze presentate soltanto 30 sono state accolte, le restanti sono rimaste vittime del fuoco incrociato dei pareri negativi provenienti dai vari Dipartimenti di appartenenza. Fallimento!

COMANDI

Nonostante le nostre pressioni rimane questo un altro nervo scoperto, nonostante abbiano rappresentato negli ultimi anni una risorsa ed una buona politica dell’Amministrazione in assenza di concorsi, infatti, negli ultimi mesi, a fronte di 100 istanze di "Comando in" pervenute, soltanto la metà sono state istruite positivamente. Questo dato così esiguo rende di fatto inefficace l'utilizzo di questo strumento in tema di politica degli organici del MEF. Anche il rallentamento delle operazioni di stabilizzazione del personale già in posizione di comando presso gli uffici periferici diventa ancor più preoccupante. Attese le dichiarazioni dell’Amministrazione all’ultimo Tavolo Nazionale del 21 maggio 2020, ovvero che le procedure inizieranno nei prossimi mesi, accresce il rischio di perdere personale, causa la ritardata tempistica del suo iter procedurale (vedi i tempi del bando precedente) alla quale si aggiungono i ripensamenti delle Amministrazioni di appartenenza dei lavoratori da tempo in comando negando di fatto il definitivo transito dei lavoratori al MEF. Fallimento!

L'UNSA chiede un forte impulso sulle politiche degli organici periferici, avendo riguardo particolare per trasferimenti e comandi suggerendo inoltre di provvedere affinché vengano emanati bandi concorsuali su base territoriale o regionale, cogliendo l’occasione delle opportunità economiche, venute alla luce proprio in questo delicato momento, da parte dell’Autorità Governativa, e che l’emergenza sanitaria non rappresenti un elemento evasivo per l’Amministrazione.