F.R.D. 2019 - Annus Horribilis anche per l’Amministrazione!

scarica il documento  Comunicato n. 122 del 6 novembre 2020

Mai come questa volta è difficile interpretare e commentare l’esito della contrattazione dello scorso 28 ottobre sul FRD 2019 atteso che l’esito, che non ha dato risposte diverse dal primo incontro, ha prodotto un forte strappo sindacale, da parte dell’Amministrazione, mai accaduto prima nel nostro Ministero.

Nei fatti, la delegazione trattante del MEF ha riproposto la stessa bozza di oltre tre mesi fa, precisamente il 29 luglio, in sede di primo incontro, durante il quale tutti i sindacati la ricusarono unitariamente e unanimemente, in quanto non furono accolti gli impegni assunti l’anno precedente, il 26 settembre 2019 sul FRD 2018, quando le parti si dettero reciprocamente atto dell’intenzione di verificare la fattibilità di attivazione delle procedure per lo sviluppo economico all’interno delle aree con decorrenza 1°gennaio 2020 e della revisione dei criteri di conferimento e revoca delle posizioni organizzative.

Purtroppo un confronto mai avvenuto e che causa danni economici ai lavoratori del MEF già fiaccati dalla snervante pandemia che sta causando alle famiglie difficoltà economiche incalcolabili.

Stavolta però l’accordo è stato sottoscritto da una esigua rappresentatività sindacale, poco più del 21%, data dalle firme di Cisl e Confintesa, a nostro parere, cadute nel tranello politico dell’Amministrazione che, strumentalizzandone la complicità, ottiene il massimo senza far niente: impone la propria volontà, non riconosce gli impegni già assunti in precedenza, si sottrae al confronto ed alla contrattazione che avrebbe dovuto invece avvicinare le parti e, appellandosi al raggiungimento del maggior consenso sindacale possibile, procede infine alla validazione della contrattazione, il tutto in un limite temporale di un’ora e mezza data alla riunione come precedentemente indicato già nella convocazione stessa (tutto previsto prima?).

Il “massimo consenso sindacale possibile” deve essere uno strumento da usare in via del tutto eccezionale e non continuativamente come sta facendo l’Amministrazione in questo ultimo anno, mettendosi d’accordo con una sparuta minoranza ha la meglio sulle istanze della maggioranza: non sembrano questi i binari della democrazia e del rispetto tra le parti ma sembra prepotenza un modo per riaffermare un vecchio detto “Divide et impera”.

L’UNSA, nel corso di quest’anno, ha più volte sollecitato inutilmente l’Amministrazione ad approntare in tempi brevi gli istituti contrattuali posti in essere, percependo nel recente cambio dei vertici politici e amministrativi uno strano rallentamento in termini di fattività e di fronte al perdurare di questa situazione ha lavorato alacremente per dare alla luce un documento condiviso da tutti (vedi comunicato unitario del 16 settembre u.s.) per richiamare l’Amministrazione al rispetto dei propri doveri.

Nonostante tutto ciò l’UNSA ha ricevuto l’invito da un’altra Organizzazione Sindacale ad avere…..necessaria maturità e capacità di leggere il momento…”, invito che rimandiamo al mittente ricordandole, inoltre, le battaglie che la nostra organizzazione ha sempre sostenuto per tutti i colleghi che riconoscenti ci permettono, con la loro iscrizione, di fregiarci anche per il 2020 di essere la sigla con il maggior numero di iscritti al MEF.