Domande su PA, lavoratori dipendenti e dirigenti: raccolta di FAQ sul sito della Funzione Pubblica

scarica il documento  Raccolta di FAQ del 28 marzo 2020
Si riporta a beneficio della categoria una raccolta di FAQ presenti sul sito: http://www.funzionepubblica.gov.it/.

In questo spazio vengono raccolte le FAQ, le domande frequenti a cui viene data risposta per contribuire a fare chiarezza su una serie di questioni che si pongono le PA, lavoratori dipendenti e dirigenti. L'intento è di favorire l'orientamento nell'uso dei principali istituti vigenti, alla luce della diffusione del lavoro agile e in considerazione della situazione di emergenza che sta vivendo il Paese. Le risposte alle FAQ verranno aggiornate in relazione all'evolversi del quadro normativo.

Il documento in questione è disponibile per il download.

 

Al Ministro Dadone: rispetto delle norme e circolare di chiarimenti

scarica il documento  Nota CONFSAL-UNSA del 27 marzo 2020  Dalla Federazione

Con nota n. 51 del 27 marzo 2020 Massimo Battaglia, Segretario Generale CONFSAL-UNSA, ha rivolto il seguente appello al Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone:


Spett. Ministro,

in questo periodo di emergenza nazionale, il lavoro incessante della Federazione Confsal-UNSA è stato totalmente indirizzato ad ottenere, da parte dei datori di lavoro del comparto delle Funzioni Centrali, il pieno rispetto delle norme adottate dal Governo.
Su questo, abbiamo accolto con soddisfazione le Sue raccomandazioni ai datori di lavoro nel pubblico impiego di attenersi scrupolosamente alle norme governative, anche a seguito delle segnalazioni alla Sua attenzione che Le abbiamo inviato.
Le chiedo al riguardo di non abbassare la guardia e di svolgere non solo un’opera di monitoraggio, che si traduce in cifre e percentuali di attuazione del lavoro agile, ma di intervenire direttamente laddove necessario, poiché dietro il mancato rispetto della norma c’è il rischio della vita del lavoratore e dei suoi familiari più stretti.
Le chiedo inoltre di voler emanare una circolare per chiarire alcuni dubbi interpretativi delle norme adottate dal Governo, e specificatamente sul tema della cumulabilità degli ulteriori permessi ex L. 104/92 e sulla nuova fattispecie della esenzione dal servizio prevista dall’art. 87 comma 3 del D.L. n.18/20, poiché risulta necessaria una linea di condotta comune per le diverse amministrazioni che ad oggi hanno difficoltà ad applicare la norma, specie per ciò che concerne le categorie protette o i lavoratori appartenenti a quei profili professionali per cui risulta complicata l’attivazione delle forme di lavoro in modalità agile.

 

Regolamento per lo svolgimento in via ordinaria della prestazione lavorativa in modalità agile presso il Ministero dell’economia e delle finanze durante lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19

scarica il documento  Circolare del 25 marzo 2020
Con prot. n. 32755 di oggi l'Ufficio Relazioni Sindacali ha inviato lo schema di circolare relativa alle assenze del personale in relazione alle disposizioni di cui al D.L. 17/03/2020 n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” e vista la direttiva n. 2 del 12/03/2020 della Presidenza consiglio dei ministri – Ministero per la pubblica amministrazione.

La Circolare in questione è disponibile per il download.

 

Grido di dolore dall’UNSA: basta ammalati e morti nella P.A.

scarica il documento  Comunicato CONFSAL-UNSA del 23 marzo 2020  Dalla Federazione

«Dopo l’ennesima nota inviata al Governo nella giornata di ieri dall’UNSA sulle inadempienze dei datori di lavoro nel pubblico impiego riguardo le norme stringenti adottate per contenere il contagio in atto, continuano a pervenire segnalazioni di assembramenti in uffici pubblici» afferma Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA.

«E’ un grido di dolore e rabbia il nostro, che aumenta giorno dopo giorno perché abbiamo notizie di colleghi che continuano ad ammalarsi ed in alcuni casi a morire. Al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alla Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone diciamo che la vita non si baratta con l’economia e men che meno con l’incompetenza di chi guida uffici pubblici e mette a rischio la salute individuale e pubblica, favorendo il prolungamento dell’emergenza sanitaria» afferma il Segretario Generale, che conclude:

«Chiediamo al Governo un intervento diretto per richiamare la responsabilità dei datori di lavoro del pubblico impiego per le violazioni di legge in materia di salute pubblica, come già sta facendo questa O.S. a tutela dei lavoratori con ogni mezzo consentito dall’ordinamento».

2020-03-23 basta ammalati

 

Al Ministro Dadone: ulteriori misure di contenimento pandemia coronavirus

scarica il documento  Nota CONFSAL-UNSA del 22 marzo 2020  Dalla Federazione

Con nota n. 48 del 22 marzo 2020 Massimo Battaglia, Segretario Generale CONFSAL-UNSA, ha rivolto il seguente appello al Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ed a tutte le Amministrazioni del comparto funzioni centrali:


Spett. Ministro,
mi rivolgo a Lei, congiuntamente a tutte le amministrazioni indicate in indirizzo, segnalandoLe che ci sono ancora troppi Uffici pubblici in cui si verificano assembramenti di persone e in cui non sono state adottate quelle misure organizzative già chiaramente prescritte nelle norme adottate dal governo nei giorni scorsi per contrastare la diffusione dell’epidemia in atto e la conseguente pressione sul sistema sanitario nazionale.

È evidente che l’ulteriore stretta imposta al sistema paese, con il divieto di una mobilità tra comuni salvo che per comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza, chiudendo ogni attività produttiva tranne quelle strategiche e facendo salvi solo i servizi pubblici essenziali costituisce un provvedimento da “coprifuoco nazionale 24h” che esprime perfettamente la gravità della situazione in cui ci troviamo.

Eppure, malgrado il Dpcm dell’11 marzo, malgrado l’art. 87 del D.L. n. 18/20, Le ripeto che ancora ci sono Uffici pubblici in cui c’è una presenza -immotivata vista l’emergenza- troppo elevata di lavoratori.

Le omissioni organizzative di cui si rendono responsabili i datori di lavoro pubblici nei rispettivi Uffici stanno minacciando la salute dei lavoratori, dei loro famigliari, ed anche la salute pubblica, vanificando tutte le misure per l’azzeramento del contagio adottate dal Governo.

Appare chiaro che -anche alla luce della nuova misura governativa adottata e delle stringenti limitazioni alla mobilità- i lavoratori pubblici dovranno -come tutti- rimanere rigorosamente in casa (in lavoro agile, in ferie, in esenzione dal servizio), e dovranno allontanarsene solo nel caso siano espressamente individuati dalle Amministrazioni (su cui cade l’onere dell’informazione e dell’organizzazione) come componenti di quei presidi necessari allo svolgimento dell’attività indifferibili da svolgere necessariamente in presenza fisica.

Il momento è grave. Non possiamo accettare che una patologica ritrosia al cambiamento che affligge alcune gestioni del lavoro pubblico minacci in modo così pericoloso la salute dei lavoratori.

Le chiedo perciò di istituire immediatamente presso il Suo Ministero una struttura ad hoc d’emergenza, col compito di ricevere le segnalazioni dei lavoratori e delle parti sociali circa le violazioni di legge -con connessa minaccia alla salute pubblica- che si stanno verificando negli uffici del pubblico impiego.

In ogni caso questa O.S. avrà cura sia di segnalare alla S.V. le violazioni di cui è a conoscenza, sia di promuovere iniziative legali a tutela dei lavoratori sia di denunciare all’autorità giudiziaria laddove non venga dimostrata che la presenza in ufficio viene richiesta in virtù dell’individuazione di attività indifferibili da svolgersi necessariamente in ufficio.

 

Telegramma al Presidente Conte e al Ministro Dadone - Ancora assembramenti di personale negli uffici pubblici

scarica il documento  Telegramma CONFSAL-UNSA del 21 marzo 2020  Dalla Federazione

In data odierna Massimo Battaglia, Segretario Generale CONFSAL-UNSA, ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al Al Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, il seguente telegramma:

Egr. Presidente, Egr. Ministro,

nonostante tutte le norme emanate dal Governo con la finalità di garantire la salute pubblica e volte al contenimento della pandemia in atto nel territorio italiano, nonostante i vari Dpcm e i diversi Decreti Legge adottati, si preme segnalare che sono moltissimi i datori di lavoro nel pubblico impiego che ancora -pur essendo passati giorni e giorni in emergenza nazionale- non rispettano la legge o fanno finta addirittura che la legge non esista. Troviamo ancora Uffici pubblici in Lombardia, a Bergamo a Lodi, a Milano, così come in Piemonte e in Veneto dove continuano a verificarsi assembramenti di personale, e ciò sta accadendo anche in altre parti del Paese dove l’epidemia si sta propagando velocemente.

Ci troviamo come sindacato davanti a datori di lavoro che non comprendono una questione basilare: che di fronte al diritto alla salute – e in questa situazione direi di fronte al diritto alla vita – la necessità del funzionamento tradizionale degli uffici appare naturalmente recessiva e in tal senso vanno letti i provvedimenti adottati dal Governo.

Si chiede alle SS.VV. di fare una verifica immediata sul rispetto della normativa vigente, in ogni amministrazione, e di adottare ulteriori provvedimenti -anche di carattere sanzionatorio- per indurre i datori di lavoro a ridurre al minimo indispensabile la presenza negli uffici da parte del personale.

 

Regolamento per lo svolgimento in via ordinaria della prestazione lavorativa in modalità agile presso il Ministero dell’economia e delle finanze durante lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19

scarica il documento  Nota del 20 marzo 2020
Con protocollo n. 30880 di oggi, l'Ufficio Relazioni Sindacali MEF ha trasmesso il "Regolamento per lo svolgimento in via ordinaria della prestazione lavorativa in modalità agile presso il Ministero dell’economia e delle finanze durante lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19".
In particolare si segnalano gli artt. 1 e 2 (comma 2).

Il Regolamento in questione è disponibile per il download.

 

Sintesi UNSA disposizioni D.L. n. 18 del 17 marzo 2020

scarica il documento  Nota CONFSAL-UNSA del 16 marzo 2020  Dalla Federazione

A seguito della pubblicazione questa notte del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, se ne trasmette una sintesi -curata dal Centro Studi “R.Plaja-G. Conti” della Confsal-UNSA- avendo avuto particolare riguardo per le norme sul pubblico impiego e che interessano maggiormente i dipendenti pubblici.

Ancora una volta l’UNSA con questo lavoro vuole dare una testimonianza di un impegno di fatto h24, all’insegna della competenza e della qualità del lavoro sindacale. Cogliamo anche l’occasione, avendo a disposizione il testo definitivo del Decreto, per esprimere la nostra soddisfazione perché, dopo tante lotte di questi giorni per la salute dei colleghi, troviamo in questo Decreto alcune delle norme che l’UNSA ha ostinatamente richiesto, anche con largo anticipo rispetto all’escalation della crisi sanitaria, perché ne avevamo colto la portata e gli sviluppi.

È passata la linea che avevamo chiesto: uffici svuotati e attività in ufficio con presenze minime solo per le attività indifferibili, lavoro agile come modalità ordinaria di prestazione lavorativa (già previsto dal Dpcm dell’11 marzo, ma quante amministrazioni hanno tardato!); in materia di assenza dal servizio, è stato previsto l’utilizzo delle ferie pregresse del 2019 (non 2020 e non i permessi personali) che andavano consumate entro il 31 dicembre scorso o al massimo entro il 30 aprile subordinatamente alle esigenze dell’amministrazione; è stata prevista come richiesto dall’UNSA, ove non possibili le soluzioni precedenti, l’esenzione dal servizio e il periodo viene considerato servizio prestato a tutti gli effetti.

Norme chiare, imperative, che consentiranno di superare -ci auguriamo- quelle residuali criticità in qualche amministrazione create per inettitudine da datori di lavoro riguardo l’uso massivo del lavoro agile.

Stiamo combattendo questa partita da soli, ma ne siamo fieri. Ribadiamo che attendiamo vostre segnalazioni e l’UNSA è pronta, con il suo legale Avv. Mirra, a denunciare -come già avvenuto per il Tribunale di Milano- quei datori di lavoro che risultano fuorilegge e che continuano a tenere indebitamente i lavoratori in ufficio esponendoli a rischio di contagio e ad essere portatori dello stesso, a danno della salute pubblica.

Continueremo a lottare fino alla fine di questa emergenza sanitaria, senza risparmiarci.

 

D.L. 20 marzo 2020: accolte le richieste avanzate da giorni dall'UNSA

scarica il documento  Nota CONFSAL-UNSA del 16 marzo 2020  Dalla Federazione

Non è stato facile per via di tanti datori di lavoro che hanno ostacolato l’adozione delle più semplici e logiche scelte organizzative già imposte in molto chiaro dal Dpcm dell’11 marzo scorso (e dalla Direttiva n. 2 della Funzione Pubblica), ma ce l’abbiamo fatta.

Le richieste avanzate -da interminabili giorni- dall’UNSA sono state accolte nel Decreto Legge del 16 marzo 2020, che rafforza quanto previsto dal Dpcm dell’11 marzo:

- Il lavoro agile è l’ordinaria forma di prestazione lavorativa a prescindere dalla sottoscrizione o meno degli accordi individuali.

- Ogni datore di lavoro dovrà limitare al minimo la presenza dei lavoratori in ufficio solo per le attività indifferibili, predisponendo presidi, ricorrendo anche allo strumento della rotazione del personale.

- Ove il lavoro agile non sia possibile le amministrazioni potranno esentare dal servizio i lavoratori, e considerare il periodo di assenza come servizio prestato a tutti gli effetti.

Nel riaffermare che esistono in capo ai datori di lavoro specifici profili di responsabilità penale, in riferimento alla mancata tutela della salute dei lavoratori, ove non diano immediata attuazione alle norme di legge in vigore, questa O.S., come già ha avuto modo di affermare, è pronta ad esperire azioni legali nei confronti di quei datori di lavoro che - per irresponsabilità o incapacità - espongono i lavoratori al rischio di essere contagiati e di contagiare i propri familiari.

 

Comunicazione del Segretario Nazionale sull'emergenza sanitaria COVID-19


Rubiamo un attimo del vostro tempo in maniera inusuale ma stiamo vivendo un momento particolare e dobbiamo adattarci alla situazione.

Non staremo a rinnovare l'invito come fanno tutti che dobbiamo restare a casa, questo ormai lo sappiamo, ma vogliamo affrontare il problema di quale modalità usare per rimanere a casa.

Molti di voi ci hanno contattato per criticare i metodi usati dall'Amministrazione Centrale per comunicarci d'interrompere l'attività lavorativa usufruendo di smart-working, ferie 2019, banca ore o ferie 2020 ma soprattutto per come i vari Dirigenti hanno interpretato le direttive.

Sia al Centro che in Periferia non ci si è mossi in maniera uniforme e questo ha mandato nel panico molti di voi creando dissapori negli uffici.

Pensiamo che questo sia il momento di cercare ognuno di comprendere l'altro.

Il DAG con le istruzioni impartite ha voluto dare un indirizzo ai vari Dipartimenti e ai rispettivi Dirigenti per fare in modo che il personale rimanesse a casa soprattutto usufruendo dello smart-working ma non tutti hanno compreso, applicando l'improvvisata regola a modo loro.

Il nostro invito è quello per il momento di soprassedere, restiamo a casa il più possibile perchè la priorità è tornare presto alla normalità.

A quel punto sarà impegno dell'UNSA e credo anche delle altre OO.SS., chiedere il Tavolo Nazionale con l'Amministrazione e grazie alla sensibilità delle persone che hanno la titolarità di sedersi a quel tavolo sistemare le tipologie di assenze nella maniera più adeguata anche a distanza di tempo.

Questo è l'impegno che ci sentiamo di prendere alla ripresa delle attività per farvi stare più sereni in questi giorni infelici.

Tranquilli, superiamo intanto questo ostacolo improvviso che mina la nostra salute e quella dei nostri cari e poi penseremo al resto.

Buona salute a tutti

 

Sospensione delle attività della Segreteria Nazionale a causa dell'emergenza sanitaria COVID-19


In riferimento alla grave situazione venutasi a creare nel nostro Paese a seguito delle rigorose disposizioni emanate dall'Autorità di Governo e da parte della nostra Amministrazione, questa Segreteria Nazionale ha ritenuto opportuno sospendere provvisoriamente le attività quotidiane, da domani 12 marzo, sia della sede Nazionale di via Napoli 51 che quelle della stanza sindacale presso il Ministero.

In ogni caso l'attività sarà garantita a voi tutti tramite posta elettronica ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e tramite le utenze telefoniche mobili dei colleghi in distacco sindacale (Corsi Marco, Greco Antonio e Munafò Gaetano).

Nella speranza che, nel più breve tempo possibile, si possa tornare alla consueta attività, rimaniamo a vostra disposizione per ogni ulteriore necessità.

 

Disciplina semplificata e d’urgenza in materia di lavoro agile presso il Ministero dell’economia e finanze

download5  Schema di circolare del 10 marzo 2020
Si trasmette lo schema di circolare predisposto dalla Direzione del Personale con oggetto: Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo 2020 - Disciplina semplificata e d’urgenza in materia di lavoro agile presso il Ministero dell’economia e finanze.

Lo schema è stato trasmesso con prot. 28280 in data odierna.

Inoltre si riporta quanto pubblicato poco fa sul sito RGS col titolo "Sospensione del ricevimento del pubblico delle Ragionerie Territoriali dello Stato":

In considerazione delle ulteriori misure urgenti, volte a contrastare e contenere il diffondersi del virus “COVID -19” sull’intero territorio nazionale, adottate con il DPCM del 09 marzo 2020, si comunica che il ricevimento del pubblico presso i servizi di front-office delle sedi territoriali della Ragioneria generale dello Stato è sospeso fino al 3 aprile 2020. Sarà cura delle singole sedi rimodulare l’erogazione dei servizi di assistenza al pubblico attraverso l’utilizzo di canali telematici e/o telefonici." .

 

Video UNSA su Youtube – Coronavirus pubblico impiego

 

Il 9 marzo è stato pubblicato su Youtube un video con un messaggio di Massimo Battaglia (Federazione CONFSAL-UNSA) sul coronavirus - pubblico impiego.

 

Sull'emergenza sanitaria COVID-19

scarica il documento  Nota del 9 marzo 2020
Questa O.S. in data 26 febbraio u.s. ha inviato alla Capo Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Tesoro, Dott.ssa Valeria Vaccaro, una nota (Allegato 1) relativa alla richiesta di chiusura dei front office di tutte le sedi del MEF, con contestuale rimodulazione dell’assistenza al pubblico, prediligendo l’utilizzo da parte dell’utenza di servizi telematici e telefonici.

In considerazione dell’espandersi della grave situazione legata all’emergenza sanitaria in essere, che impone misure sempre più restrittive, l’UNSA torna oggi con forza a sollecitare tale richiesta a tutela della salute del personale e dell’utenza che quotidianamente si rivolge agli uffici centrali e periferici di questo Ministero.

Inoltre, l’ultimo DPCM dell’8 marzo 2020, recante norme su : “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica”, pone una questione molto delicata e complessa laddove si impone ai cittadini della Lombardia e quelli delle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara,Verbano-Cusio-Ossola,Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, di non muoversi dalla propria residenza o domicilio.

Tale questione si intende sottoporre all’attenzione dell'Amministrazione, al fine di avere disposizioni chiare e certe anche alla luce del fatto che vi sono dipendenti che si muovono per lavoro dalla “Zona rossa” di domicilio a quella “bianca” ove prestano servizio e viceversa.

Nella fattispecie ed alla luce del cogente indirizzo dato dalle norme delle istituzioni preposte in tema di entrata ed uscita dalle “Zone rosse”, appare bizzarro consentire ai lavoratori del MEF di mettere a rischio la propria salute, quella di altri colleghi e dei familiari tutti.

 

Emergenza epidemiologica coronavirus – spostamenti lavorativi nella P.A.

scarica il documento  Nota CONFSAL-UNSA dell' 8 marzo 2020  Dalla Federazione

In data 8 marzo 2020, Questa Federazione ha inviato al Ministro della Pubblica Amministrazione, On. Fabiana Dadone, la nota n. 71/sg relativa all'emergenza epidemiologica coronavirus – spostamenti lavorativi nella P.A.

 

Ulteriore attuazione in materia di lavoro agile presso il Ministero dell’economia e delle finanze

scarica il documento  Nota del 6 marzo 2020
Si comunica che con prot. 27045 in data odierna, l'Ufficio Relazioni Sindacali MEF ha informato le OO.SS che è stato predisposto lo schema di documento “Ulteriore attuazione in materia di lavoro agile presso il Ministero dell’economia e delle finanze" inerente alle indicazioni per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile di cui al DPCM 4 marzo 2020 e alla circolare 4 marzo 2020, n. 1 del Ministro per la pubblica amministrazione.

Disponibili per il download: il documento trasmesso ed il modulo di presentazione della domanda.